Quando pensiamo ad una nuova vita, ad un piccolo che nasce, una delle prime immagini che ci viene in mente è una coppia felice che spinge una carrozzina.
E se la carrozzina non ci fosse?
Nella nostra società occidentale la carrozzina rappresenta emancipazione femminile (balla atomica perché comunque chi la spinge la carrozzina?!?), praticità, finanche educazione dei figli a quello che sembra un mantra imprescindibile: il distacco.
Presto lo svezzamento, presto nel loro letto e mai nel lettone (scandalo degli scandali!), presto anche in camera da soli e soprattutto mai in braccio.
Però se un bambino nasce prematuro viene consigliata la marsupio-terapia ovvero
Si tratta di un metodo assistenziale, adottato con i neonati in incubatrice, che consiste nel metterli nudi sul seno materno, a diretto contatto con la cute calda della madre, per un tempo prestabilito e sotto costante controllo. (Dal sito dell’Ospedale Niguarda di Milano)
Questa terapia viene utilizzata perché si sono testati effetti incredibili per i bambini come ad esempio:
- allattamento al seno precoce;
- diminuzione del tempo di ospedalizzazione;
- aumento delle capacità di termoregolazione;
- prolungamento dei periodi di sonno;
- miglioramento dei parametri respiratori e diminuzione, fino alla scomparsa, delle apnee e delle pause respiratorie;
- miglioramento dei livelli di saturazione dell’ossigeno;
- stabilizzazione della frequenza cardiaca con scomparsa delle bradicardie;
- guadagno più veloce del peso.
Quindi la vera domanda è: perché i prematuri possono godere di questi benefici e i nati a termine no? Sappiamo ad esempio che i bambini hanno problemi di termoregolazione per diversi anni e quindi perché non far godere loro di questo aiuto allo sviluppo?
Parliamo quindi oggi di portare i bambini. Ma non con il solito marsupio supertecnologico bensì con una fascia portabimbo.
Il marsupio infatti mette il bambino in una posizione non fisiologicamente corretta e cioè appeso (in sostanza sembra un salame
) mettendo a rischio anche e gambe. Non sempre, poi, garantisce un buon sostegno perchè non aderisce completamente al corpo. Tutti problemi che la fascia non ha aderendo bene al corpo del bambino.
Infine è dannoso per la schiena del genitore perché scarica il peso solo sulla parte lombare (fidatevi…l’ho provato e se avete qualche problema di schiena come me vedrete le stelle!) mentre le fasce (ma anche i mei tai, i rebozo e gli altri metodi tradizionali di portage) avvolgono la schiena e scaricano in modo uniforme il peso.
Io ho provato la fascia lunga portabimbo e vi devo dire che sono rinata: mani libere per fare le cose di tutti i giorni, niente più crisi isteriche per uscire con l’odiato passeggino, alto contatto e basse frigne da coliche/reflusso, niente più mal di schiena.
Una meraviglia!
Se volete più informazioni in merito al perché portare con la fascia portabimbo potete guardare uno di questi siti:
La Casa nella Prateria (cercate nel sito “Portare” o “Portage” e troverete una marea di risorse su questa tecnica stupenda).
Credits foto: Frielp Amanda De Devries








Ultimi commenti